La compagnia
Persone comuni.
Sogni non comuni.
Nati nel corso dell’anno 2004 all’interno della vitale Contrada Sant’Ambrogio di Legnano, i ClanDestini sono un’associazione non lucrativa a scopo benefico che annovera oggi oltre 50 partecipanti attivi quale Compagnia Teatrale Amatoriale.
La comune passione per l’arte e lo spettacolo e il comune desiderio di dare gioia e speranza a chi è in difficoltà hanno mosso i Soci fondatori a mettersi in gioco oltre venti anni fa, sino ad arrivare all’odierno riconoscimento che un buon numero di appassionati tributa ogni anno partecipando in modo entusiasta agli spettacoli che proponiamo.
In questi anni sono molti i palcoscenici solcati da questi artisti “amatoriali”, ma la “casa” che ha sempre dato il “la” ad ogni nostra iniziativa è, e resta, il Teatro Galleria di Legnano. Un sodalizio che, al di là della scaramanzia tipica del teatro, ci ha sempre permesso di raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo nelle prime tre serate dedicate alla “Prima”.
Il leitmotiv che muove ogni nostra iniziativa — la professionalità asservita allo scopo benefico — è il vero elemento che catalizza l’interesse e la partecipazione.
Non sono professionisti.
Ma sono professionali.
Questa la sintesi di alcuni articoli usciti nella stampa locale quando, nel corso della manifestazione di presentazione delle compagnie amatoriali tenutasi a Milano nel 2013 al Teatro Nuovo, i ClanDestini — confrontandosi con altre 16 compagnie — salirono sul gradino più alto del podio per “Migliori Costumi” e “Miglior Spettacolo”, proseguendo poi per “Migliori Coreografie”, “Migliori Scenografie” e “Miglior Musical”.
Oggi un nuovo spettacolo è già in corso di preparazione e tutti — ballerini, attori, cantanti, comparse e tecnici — sono al lavoro per continuare a garantire ciò che maggiormente conta per ogni ClanDestino: far vivere emozioni a tutti voi che ci supportate e che rappresentate il nostro più grande e concreto successo.

Oltre vent'anni di volti.
Una sola compagnia
Ogni tassello è il volto di un ClanDestino. La farfalla siamo tutti noi.
Quattro parole
Quello in cui crediamo
01
Crederci
È la nostra filosofia. Se ci credi prima tu, gli altri seguono. Vale per uno spettacolo, vale per la vita.
02
La sfida
Il nostro motore. Più una cosa sembra impossibile, più ci viene voglia di portarla in scena.
03
Beneficenza
La nostra soddisfazione. Parte del ricavato si trasforma in beni e servizi concreti per chi è meno fortunato.
04
Dare emozione
Il nostro obiettivo. Far ridere, commuovere, far battere il cuore. Anche solo per due ore.
Perché lo facciamo
Cosa amiamo fare
È la comune passione per lo spettacolo, per la musica, per la danza — e non ultimo riuscire a strappare un sorriso o dare un’emozione a chi ci guarda — che ci ha portato a solcare, forse scherzosamente ma senza dubbio in maniera impegnata e seria, per la prima volta il palcoscenico.
Tutti, proprio tutti, avevamo chiaro l’intento di voler aiutare chi è meno fortunato e il modo migliore per farlo era fare ciò che amiamo: tentare di dare quel qualcosa che ognuno di noi avrebbe voluto donare per ringraziare chi, per nostro tramite, ci avrebbe permesso di aiutare.
Correva l’anno 2004 quando, all’interno della nostra Contrada, ci trovammo a pensare di fare per aiutare. All’epoca era forse solo un’idea un po’ folle, ma visto il riscontro e la disponibilità che trovammo fra i nostri contradaioli e fra chi, anche se al di fuori della Contrada, si mise a disposizione per fare con noi, iniziamo a pensare a un musical: ciò che poteva riunire in un unico spettacolo tutto ciò che amavamo fare — cantare, recitare, ballare — perché tutto questo era, ed è tutt’ora per noi, spettacolo.
Un progetto forse ambizioso all’inizio, ma grazie alla professionalità di tutti e alla disponibilità dei “nostri Maestri” riuscimmo a rappresentare Grease, strappando sorrisi, entusiasmo e gioia ai nostri spettatori. Sono loro che ci diedero la spinta per dire, citando un noto film, “…si può fare!”.
Beneficenza
Da oltre vent’anni trasformiamo le emozioni del palcoscenico in aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Scopri le cause che abbiamo sostenuto.
Le nostre causeRassegna Stampa
Articoli, recensioni e riconoscimenti che nel corso degli anni hanno raccontato la nostra storia e il nostro impegno.
Leggi gli articoli2004 — oggi
Gli spettacoli che ci hanno raccontato
2004
Grease
Il primo passo sul palcoscenico.
2007
Il Campanaro
Liberamente tratto da Notre-Dame de Paris.
2010
Hakuna Matata
La versione teatrale del Re Leone.
2012
Spettacolo Spettacolare
Liberamente tratto dal film Moulin Rouge.
2013
Premi a Milano
Riconoscimenti per costumi, spettacolo, coreografie, scenografie e musical.
2018
Romeo & Giulietta
La versione teatrale del capolavoro di Shakespeare.
2024
Eclissi
Il primo passo nella prosa, per ampliare la platea e continuare a dare.
2025
The Greatest Show
Il ritorno al musical con un omaggio ai sogni e alla diversità come ricchezza.
Sono passati più di vent’anni da quella prima rappresentazione e gli spettacoli, tutti in versione musical, si sono susseguiti. Se si pensa al tempo trascorso e al numero di allestimenti portati in scena non si riesce tuttavia a comprendere quanto possa impegnare, in termini di tempo e risorse, la preparazione di un musical teatrale: per dare un’idea, ogni spettacolo richiede circa 24/36 mesi per renderci adeguati a regalare emozioni.
Ogni singola prova, ogni singolo momento che ognuno dedica alla preparazione genera entusiasmo, gioia e un forte desiderio di tornare in scena.
Nel 2020, come per tutti, l’equilibrio quotidiano venne sconvolto, ma grazie al desiderio di continuare a dare trovammo la spinta per dare un ulteriore indirizzo al nostro obiettivo principale: portare in scena la prosa. Da lì nasce Eclissi, un’opera di prosa tratta da un noto film italiano, che ci ha permesso di ampliare la nostra platea, generando allo stesso tempo un maggior desiderio di ritorno al nostro tanto amato musical.
Ed è così che siamo arrivati a The Greatest Show, liberamente tratto dal film The Greatest Showman: uno spettacolo che racconta dei sogni che non devono mai perdersi, della ricerca continua di migliorare sé stessi e di come quella che appare “diversità” sia per noi tutti una grande, vera e assoluta ricchezza.
Come lo facciamo
I fatti concreti
Le nostre fatiche, se così possono essere amichevolmente definite, si annullano nel momento in cui, alla fine di ogni spettacolo, vediamo il risultato dell’impegno: il sorriso e la gioia di chi ci ha guardati e il sorriso e la gioia di chi riceve il nostro piccolo aiuto.
Il nostro scopo è fare beneficenza, tentare di dare a chi è meno fortunato, a chi si impegna per far sì che il quotidiano delle persone in difficoltà non sia diverso da quello di ognuno di noi.
Sappiamo bene che la beneficenza è troppo spesso sulla bocca di tutti, e che spesso si indirizza l’attenzione verso chi può garantire un ritorno di immagine. Non è ciò che cerchiamo e non è ciò che abbiamo mai cercato.
La nostra attenzione si rivolge principalmente a restituire al sociale che viviamo quotidianamente fatti concreti: dare a chi ci permette di essere orgogliosi di dire “io vivo lì, perché lì siamo attenti a tutti”.
Le nostre rappresentazioni si legano sempre a chi tentiamo di aiutare: il leitmotiv dello spettacolo racchiude in sé la ricerca delle iniziative e dei progetti che sosteniamo. Poco importa se il nome non è altisonante: è motivo in più per far conoscere a tutti ciò che magari risultava ancora sconosciuto.
Ciò che ci dà ancora più orgoglio è sostenere progetti concreti acquistando beni e/o servizi che rappresentino reali esigenze, permettendo a tutti i nostri spettatori di vedere il risultato del nostro — ma soprattutto del loro — impegno.
Per questo le iniziative che sosteniamo sono sempre riconducibili a realtà o persone del nostro contesto, con cui possiamo confrontarci per capire come essere d’aiuto in termini concreti. Vero che tutto si traduce in un esborso finanziario, ma trasferire concretezza significa trasferire cose: beni o servizi.
Un’altra caratteristica che ci ha sempre contraddistinto è tentare di aiutare più realtà possibili: grazie alle ripetute serate di rappresentazione, finora siamo sempre riusciti a far sì che ogni giornata fosse dedicata a una realtà diversa. Forse piccole gocce, ma che dissetano più realtà.
Più di vent’anni.
Un unico scopo.
Più di vent’anni di rappresentazioni, più di vent’anni di impegno, più di vent’anni di prove. Tutto per un unico reale obiettivo: riuscire a dare qualcosa a chi meno fortunato.
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